chi siamo

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ASSOCIAZIONE

VIVI ROCHEMOLLES

sede sociale :
Rochemolles, Bardonecchia (TO) 10139 –
c.f. 96035900016 –
L’Associazione non ha carattere politico, né partitico, è aconfessionale, ed è escluso ogni fine di lucro.

        GLI OBIETTIVI :

Promuovere la tutela dell’ambiente della zona montana di appartenenza, sostenendo e proponendo qualsiasi attività che possa essere finalizzata all’oggetto di cui sopra.
La promozione e la pubblicizzazione della zona montana, dei prodotti tipici, siano essi alimentari o di altra natura;
lo sviluppo del turismo locale, sia esso in forma di attività agrituristica, turismo alternativo o turismo tradizionale e tutto quanto ad esso inerente, al fine della valorizzazione della zona montana stessa, con particolare riferimento alla frazione di Rochemolles
la salvaguardia del territorio, la salvaguardia dell’ambiente, la salvaguardia della silvicoltura locale e la salvaguardia e protezione della fauna locale.

LO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
Titolo I
COSTITUZIONE
Articolo 1
E’ costituita l’associazione “Vivi Rochemolles”, che assume la denominazione di “Vivi Rochemolles”.
Articolo 2
L’Associazione ha sede in Bardonecchia (To), Frazione Rochemolles ,49
Articolo 3
L’Associazione ha durata a tempo illimitato.
Articolo 4
L’Associazione non ha carattere politico, né partitico, è aconfessionale, ed è escluso ogni fine di lucro.
L’Associazione ha i seguenti scopi:
Promuovere la tutela dell’ambiente della zona montana di appartenenza, sostenendo e proponendo qualsiasi attività che possa essere finalizzata all’oggetto di cui sopra.
La promozione e la pubblicizzazione della zona montana, dei prodotti tipici, siano essi alimentari o di altra natura, lo sviluppo del turismo locale, sia esso in forma di attività agrituristica, turismo alternativo o turismo tradizionale e tutto quanto ad esso inerente, al fine della valorizzazione della zona montana stessa, con particolare riferimento alla frazione di Rochemolles; la salvaguardia del territorio, la salvaguardia dell’ambiente, la salvaguardia della silvicoltura locale e la salvaguardia e protezione della fauna locale.
Per il conseguimento degli scopi sociali l’Associazione potrà promuovere iniziative con gli enti pubblici a cui compete la responsabilità della tutela dell’ambiente, al fine che gli stessi provvedano al mantenimento della viabilità delle zone, alla manutenzione in caso di frane, valanghe, nevicate di forte entità e deterioramento delle strade o dei percorsi transitabili, alla cura in genere della viabilità dei percorsi d’acqua e di quant’altro, con la specifica messa in sicurezza del territorio.
Con gli stessi enti ai quali compete la responsabilità, l’Associazione potrà presentare pareri, iniziative e tutto quant’altro necessario per stimolare le azioni necessarie al conseguimento ed al mantenimento del benessere della zona montana stessa, quale ultimo fine dell’Associazione.
Potrà, quindi, richiedere tutti gli interventi necessari ai soggetti responsabili, stimolando il loro interesse e sensibilizzando la comunità delle persone delle necessità riscontrate e delle azioni poste in essere per la loro soluzione.
L’Associazione, inoltre, potrà promuovere convegni, manifestazioni, fiere folkloristiche, fiere enogastronomiche per portare a conoscenza dei turisti o dei cittadini sia la zona montana di riferimento, sia le specialità locali, sviluppandone la loro diffusione e la loro conoscenza.
L’Associazione, oltre alla tutela dell’ambiente della zona montana di appartenenza, più in genere ha per oggetto sociale lo sviluppo ed il benessere di zone montane similari od analoghe e a tal fine potrà cooperare, collaborare con altre associazioni che abbiano finalità similari.
Titolo II
ASSOCIATI E PATRIMONIO SOCIALE
Articolo 5
Sono ammesse a far parte dell’Associazione in qualità di associati, dell’Associazione Vivi Rochemolles, soggetti che godono di buona moralità e reputazione, che siano in grado di dimostrare una qualsiasi forma di appartenenza alla frazione di Rochemolles, con interessi ed idee comuni ai fini istituzionali dell’Associazione stessa.
Per essere ammessi i soggetti dovranno inoltrare domanda.
Le domande di ammissione sono esaminate dal Consiglio Direttivo, il cui giudizio è comunque insindacabile.
L’iscrizione all’Associazione vale a tempo indeterminato, salvo recesso dell’associato od esclusione da parte dell’Associazione stessa.
Il recesso da parte dell’associato dovrà essere comunicato con lettera raccomandata a.r. almeno 90 giorni prima della scadenza indicata e avrà effetto dall’anno solare successivo.
Gli associati si impegnano alla stretta osservanza del presente statuto e a svolgere attività idonea al perseguimento degli scopi associativi.
Articolo 6
Gli associati sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione e di una quota associativa annua da stabilirsi dal Consiglio Direttivo.
Articolo 7
La qualità di associato si perde per:
recesso;
esclusione;
omesso pagamento della quota associativa entro tre mesi dal termine stabilito dal Consiglio Direttivo;
decesso della persona fisica;
messa in liquidazione di eventuali enti associati.
L’associato ancorché receduto od escluso è tenuto al pagamento della quota associativa per l’anno corrente dal termine stabilito dal Consiglio Direttivo.
Articolo 8
L’associato che abbia commesso, a giudizio del Consiglio Direttivo, infrazioni non gravi può essere sospeso per periodi determinati; dopo due sospensioni sarà espulso ipso jure escluso.
Articolo 9
Può essere escluso l’associato che abbia svolta opera contraria ai fini dell’Associazione.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
Contro il provvedimento di esclusione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento.
Articolo 10
Gli associati prima di adire vie legali, si impegnano a sottoporre al giudizio del Consiglio Direttivo i motivi di vertenza insorta tra loro per qualsiasi causa.
Nel termine di trenta giorni sarà promosso ogni tentativo di conciliazione.
Articolo 11
Gli associati non possono, per motivi personali, assumere alcuna iniziativa scritta o verbale presso le Autorità, Enti o Uffici in genere – su questioni di natura legale, economica o fiscale riguardante l’attività dell’Associazione, senza aver prima sottoposto le questioni medesime al giudizio del Consiglio Direttivo.
Articolo 12
Gli associati che rivestono cariche in seno all’associazione o svolgono incarichi per designazione dell’Associazione non possono avvalersi delle cariche o incarichi stessi per motivi od interessi di carattere personale od aziendale.
L’associato, che si renderà responsabile di tale infrazione o di altre azioni riprovevoli o comunque contrarie ai fini associativi, sarà destituito dalla carica e non potrà più svolgere incarichi; se gli abusi saranno giudicati gravi dal Consiglio Direttivo, potrà essere escluso dall’Associazione stessa.
Articolo 13
Il patrimonio sociale sarà costituito: dalle quote sociali ed annue degli associati; da oblazioni, donazioni e lasciti; dai proventi derivanti dall’attività associativa. Esso sarà incrementato da contributi straordinari degli associati, da stabilirsi dall’assemblea in relazione all’esplicazione di date attività utili al perseguimento dei fini associativi, e da contributi di terzi per la collaborazione dell’Associazione o dei singoli associati.
Titolo III
ORGANI SOCIALI
Articolo 14
Organi dell’associazione sono:
l’Assemblea
Consiglio Direttivo
il Collegio dei Revisori dei conti
il Collegio dei Probiviri.
Titolo IV
ASSEMBLEE
Articolo 15
L’assemblea costituisce l’organo deliberativo dell’Associazione.
Essa è formata dagli associati che siano regolarmente iscritti e che abbiano pagato le quote associative deliberate dal Consiglio Direttivo per i periodi precedenti all’assemblea stessa.
E’ ammesso il potere di delega; peraltro ogni associato non può ricevere che la delega di uno associato.
Ogni associato ha diritto ad un voto.
Possono essere chiamati dal Consiglio Direttivo ad intervenire alle sedute dell’Assemblea professionisti o rappresentanti di enti per dare un contributo alla discussione di argomenti posti all’ordine del giorno dell’assemblea.
Articolo 16
L’assemblea si riunisce in via ordinaria entro il 31 Marzo di ciascun anno per l’esame dell’attività sociale, per l’esame e l’approvazione del consuntivo dell’esercizio precedente e del preventivo dell’esercizio iniziato, per eleggere, quando ne sia il caso, a compimento del periodo di mandato o per dimissioni anticipate, il Consiglio Direttivo, fissando il numero dei componenti, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri.
Articolo 17
L’assemblea si riunisce, altresì, in qualsiasi momento per determinazione del Consiglio Direttivo oppure su istanza, a questo organo sociale rivolta, da parte di tanti associati che rappresentino almeno un quinto degli associati stessi oppure parte del Collegio dei Revisori.
Articolo 18
La convocazione dell’Assemblea deve essere comunicata con avviso, diramato almeno otto giorni prima anche a mezzo di messaggio di posta elettronica, possibilmente con avviso di lettura.
Esso dovrà contenere l’elenco degli argomenti posti all’ordine del giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza. Per le assemblee straordinarie, in caso di urgenza, detto termine può essere ridotto fino a tre giorni, con avviso telematico o telefonico.
Articolo 19
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua vece per assenza o impedimento, dal Vicepresidente, nel caso di assenza o impedimento di entrambi dal consigliere anagraficamente più anziano.
Essa è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la metà degli associati aventi diritto al voto; se non si ha raggiunto il numero legale, l’assemblea si riunisce in seconda convocazione lo stesso giorno in ora successiva e delibera qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice, mentre, per eventuali modifiche statutarie, è prevista la maggioranza dei tre quinti degli associati.
Di ogni riunione dell’assemblea il segretario dovrà redigere verbale.
Titolo V
CONSIGLIO DIRETTIVO
Articolo 20
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è composto da tre a nove membri.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente e il Segretario.
Il Segretario assume l’incarico di economo e per tale incarico gli è consentito di avvalersi della collaborazione di un componente del Consiglio Direttivo.
Ad ognuno dei rimanenti membri sono affidati, a giudizio del Consiglio Direttivo, compiti specifici attinenti agli scopi associativi.
I componenti del Consiglio Direttivo vengono nominati mediante elezioni dirette dagli aventi diritto al voto.
Essi possono essere rieletti.
Articolo 21
Due mesi prima della scadenza del suo mandato il Consiglio Direttivo indice le elezioni per il periodo successivo, costituendo all’uopo un ufficio composto da un presidente e tre scrutatori, di cui uno con mansioni di segretario.
Le operazioni elettorali e le elezioni si svolgono presso la sede dell’associazione o in sede proposta dal Consiglio Direttivo e sotto il controllo dell’ufficio elettorale, il quale, effettuato lo spoglio delle schede, consegna gli atti ed i risultati al Consiglio Direttivo, che proclama gli eletti e ne dà comunicazione agli associati.
Risulteranno eletti i candidati i quali avranno riportato il maggior numero di voti.
Tutti gli associati ordinari in regola con il pagamento delle quote hanno i diritti di elettorato attivo e passivo.
Nel caso di dimissioni di un membro del Consiglio Direttivo, per qualsiasi causa, è chiamato a succedergli il primo in graduatoria degli associati non eletti.
Articolo 22
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti poteri:
convoca l’assemblea stabilendone l’ordine del giorno;
compila i bilanci preventivi e consuntivi dell’associazione;
formula ogni proposta che ritenga opportuno sottoporre all’assemblea per il miglior raggiungimento degli scopi associativi;
organizza e stabilisce accordi con organizzazioni od enti al fine di un migliore sviluppo dell’associazione e della qualificazione degli associati;
assume iniziative e provvedimenti che rientrino tra gli scopi dell’associazione, con obbligo di renderne conto alla prima riunione dell’assemblea per le determinazioni che, in proposito, questa riterrà di adottare in merito;
si adopera, su richiesta, a favore dei singoli associati per qualificate finalità associative;
designa rappresentanti dell’associazione presso enti od organismi nei quali la rappresentanza sia prevista od ammessa;
promuove iniziative tendenti a valorizzare l’immagine dell’Associazione e degli associati stessi, la qualità dei servizi forniti anche per mezzo di convenzioni e contratti che sensibilizzino il settore utente e gli enti preposti
al controllo ed allo svolgimento dell’attività.
Determina l’ammontare della quota associativa annuale.
Articolo 23
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno ogni centottanta giorni dal Presidente e quando un terzo dei suoi componenti lo richieda, oppure a richiesta del Collegio dei Revisori o del Collegio dei Probiviri. Il Consiglio Direttivo può essere convocato dal Presidente del Consiglio stesso o su richiesta di due componenti del direttivo con le stesse modalità della convocazione dell’assemblea.
La convocazione è fatta dal Presidente con invio scritto da inviarsi cinque giorni prima della riunione e, nei casi d’urgenza, a mezzo telegramma o per via telematica.
L’avviso di convocazione deve contenere l’elenco degli argomenti da trattare; indicare il giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza.
Le votazioni sono palesi.
Sono invece segrete quando esse riguardano persone ovvero ciò sia richiesto da almeno un terzo degli associati.
Articolo 24
Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione, convoca e presiede l’assemblea generale per il Consiglio Direttivo.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente.
Titolo VI
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Articolo 25
Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e un supplente, eletti anche tra non soci, ed ha attribuzioni di controllo, in specie per i bilanci ed i conti, di cui risponde direttamente nei confronti dell’assemblea.
Il Presidente è eletto dal Collegio stesso nella prima riunione.
Dura in carica tre anni.
Titolo VII
COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Articolo 26
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e un supplente eletti tra i soci ed ha attribuzioni di consulenza, di conciliazione e di giudizio sull’operato dei soci. Il Presidente è eletto dal Collegio stesso nella prima riunione.
Dura in carica tre anni.
Titolo VIII
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo27
L’eventuale scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale con la maggioranza dei tre quinti dei voti spettanti agli aventi diritto al voto.
In tal caso l’assemblea provvede alla nomina di un liquidatore.
Il fondo residuo verrà devoluto ad un comitato nominato dall’assemblea che ripartirà detto residuo in base alla deliberazione dell’assemblea, e comunque nei confronti di soggetti che abbiano finalità associative simili o assimilabili.
Articolo 28
Al Presidente o, in sua sostituzione in caso di assenza o impedimento, al Vicepresidente, vengono conferiti anche poteri di rappresentanza e compiti promozionali e di eventuale riconoscimento formale dell’Associazione.
Articolo 29
Il presente statuto associativo potrà essere integrato con apposito Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea degli associati.
Articolo 30
Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alla legge.
Articolo 31
Per la prima volta le cariche sociali possono essere designate in sede di atto costitutivo, che potrà nominare anche solo parzialmente gli organi associativi.